Incontriamo il nostro Happiness Manager

In Legentic diamo valore ai nostri dipendenti: sono loro la vera risorsa di qualsiasi azienda tecnologica! E avere un'organizzazione veramente distribuita – pandemia o meno –e una buona cultura aziendale non è qualcosa che si può dare per scontato. I nostri dipendenti sono di 9 nazionalità, dislocati in 7 paesi diversi in 10 città diverse e collegati a 5 uffici.

Per assicurarci di costruire una forte cultura positiva e di prenderci cura di tutti i dipendenti, abbiamo nominato Sonja Baer come nostro Happiness Manager. Abbiamo fatto una chiacchierata con Sonja per saperne di più su cosa fa realmente una Happiness Manager e cosa ha fatto per migliorare l’ aggregazione  in Legentic.

Dunque Sonja, complimenti per il miglior ruolo a cui si possa ambire in una azienza! Cosa fa esattamente un Happiness Manager?

Sì, non è fantastico ?! La mia responsabilità e il mio obiettivo principale possono essere riassunti in tre parole: Soddisfazione dei dipendenti. Oltre alla nostra enorme diversità, abbiamo anche una storia di fusione di tre società. C'erano molte cose che dovevano essere affrontate quando ho assunto  questo ruolo  l'anno scorso.

Quali sono state le principali azioni che ti hanno condotto a questo risultato??

In primis la comunicazione interna. In un'azienda fortemente delocalizzata  le informazioni non fluiscono facilmente. Non puoi semplicemente tener conto di  quello che succede intorno alla macchina del caffè o durante la pausa pranzo. Quindi mi assicuro che tutti siano informati, che conoscano i nostri obiettivi e li seguano con passione. Per permettere ciò, abbiamo creato diversi punti di contatto fissi. I nostri incontri mensili  non sono un monologo a senso unico del CEO, ma un'arena in cui vengono discussi diversi argomenti. Abbiamo anche un Friday Café settimanale, dove ci incontriamo per un caffè e una chiacchierata sui programmi del fine settimana e altro. Ciò è particolarmente utile per i nuovi dipendenti.

Un'altra cosa che è stata di fondamentale importanza sono i nostri valori: Collaborative, Courageous and Caring. Sono stati definiti come il risultato di un ampio processo di strategia del brand, ma sono solo parole su un pezzo di carta a meno che non siano veramente implementati nell'organizzazione. Nei nostri incontri  digitali aperti a tutti i dipendenti, abbiamo condiviso i nostri pensieri, parlato di come stavano andando  le cose e di come volevamo che andassero in futuro. Abbiamo descritto l'azienda che volevamo creare, insieme, e come ognuno dovrebbe vivere i nostri valori, nella vita lavorativa quotidiana.

Una cosa che ne è venuta fuori è stata la nostra "regola dei 15 minuti": non ci è permesso confrontarti con un problema per più di 15 minuti prima di chiedere aiuto a un collega! Può sembrare banale, ma i professionisti  spesso hanno difficoltà a mostrare i propri difetti. Ora tutti hanno una buona scusa per chiedere aiuto e abbiamo visto la collaborazione aumentare enormemente. I nostri "neofiti" riferiscono che la regola dei 15 minuti è di grande aiuto anche per loro.

In terzo luogo, ci siamo concentrati sull'implementazione di routine strutturate per l'onboarding e lo sviluppo dei talenti. Abbiamo stabilito un sistema di mentori per tutti i nuovi dipendenti. Ognund di essi una persona dedicata che si prende cura di loro i primi tre mesi. Un "amico" a cui puoi sempre appoggiarti. Le prime due settimane il mentore e l'allievo lavorano spesso "uno accanto all'altro" con la telecamera accesa e una riunione online è in corso. Non necessariamente parlano insieme o lavorano sullo stesso compito tutto il tempo, ma così facendo  si crea una maggiore condivisione,  proprio come faresti in un ambiente di lavoro fisico.

Per lo sviluppo dei talenti abbiamo conversazioni annuali con il manager in cui gli argomenti includono l'ambiente di lavoro, i nostri valori e lo sviluppo personale. Lo scopo di queste conversazioni è trovare i tuoi punti di forza e svilupparli ulteriormente. Quindi seguiamo con valutazioni biennali sugli obiettivi.

Tutto sembra davvero esaltante Sonja! Ma cosa fate in termini di socializzazione?

Divertirsi con i propri colleghi è di vitale importanza. Ma non è così facile fare un salto al bar dopo il lavoro quando ci si trova a migliaglia di chilometri di distanza, quindi una volta al mese ci riuniamo per un evento social online. Ci siamo incontrati per la tombola, per quiz e giochi vari, Ah! abbiamo fatto anche una leggendaria festa di Natale l'anno scorso, con un DJ "dal vivo" e un babbo natale  che ha ballato tutta la notte (che tra l'altro era il manager del nostro ufficio in Olanda, Ron). Ancora se ne parla!

E per prenderci cura del nostro corpo e della nostra mente, organizziamo lezioni di yoga online due volte a settimana, il lunedì sera e il giovedì mattina.

Pensi che i tuoi soforzi stiano ripagando? Come fai a sapere quando riesci a creare soddisfazione per i dipendenti?

Sono una grande sostenitrice  della definizione degli obiettivi e del monitoraggio dei risultati. Abbiamo investito in una soluzione chiamata Peacon, che ogni mese invia un piccolo questionario a tutti i dipendenti per “misurare la temperatura” e un'opportunità per dare un feedback aperto. L'anno scorso abbiamo migliorato la soddisfazione complessiva dal rating di 7,5 a 8,2. Questo è davvero fantastico e un'enorme ispirazione per me e per l'intera azienda!